mercoledì 18 aprile 2012

Oua rosii vopsite cu coji de ceapa - Uova rosse dipinte con la sfoglia di cipolla

Più sotto in italiano

La mine in familie, ouale rosii au fost intotdeauna prezente pe masa de Pasti, ca pe masa tuturor crestinilor ortodocsi si s-au vopsit intotdeauna natural, cu coji de ceapa galbena si rosie.
Numai oua rosii, nu de alte culori. 
Cojile trebuie stranse din timp, ca sa fie suficiente pentru toate ouale pe care vrem sa le vopsim. Doar prima coaja din exterior, aceea mai subtire.
Mama ma trimitea mereu in gradina din fata blocului, cu o punguta, sa strang frunzulite frumoase de pus pe oua. Si ce frumos mai mirosea acolo printre copaci infloriti si verdele proaspat de primavara!

Gradina in fata blocului eu n-am si nici la tara nu a mai fost vreme sa merg, cu toata treaba pe care am avut-o.
Asa ca am recuperat cateva frunzulite din frigider: de patrunjel, telina si salvie.
Ouale le-am spalat, uscat si am aplicat pe fiecare cate o frunzulita, iar pe cele de patrunjel si telina in special, le-am intins bine pe ou.
Le-am invelit pe fiecare in ciorap, am legat si apoi am taiat ciorapul.
Intr-o oala am pus un strat de frunze de ceapa galbena (au mai fost si cateva rosii), am asezat cu grija ouale si apoi le-am acoperit cu alt strat de ceapa.

Am pus apa si am lasat la fiert la foc mic de tot, in asa fel incat sa nu crape.
Cand ouale au fiert, am indepartat imediai ciorapul si frunzulitele  de pe fiecare si le-am pus la racit in apa rece.
Apoi le-am sters cu hartie absorbanta si le-am dat luciu cu o bucatica de slanina.


ITALIANO

Che bei ricordi che ho, quando da piccola, con la mamma si preparavano tutte le specialità per il pranzo di Pasqua!
La tradizione dice che il giovedi santo si dipingono le uova e si fa l'impasto per i dolci tipici: "cozonac" e "pasca". 
Sono dolci a base d'impasto lievitato. Il "cozonac" è ripieno di noci e lokum e si fa sia a Natale che a Pasqua. La ricetta la trovate qui .
La "pasca" invece, tipico dolce pasquale, è ripiena di ricotta vaccina e uvetta sultanina. La ricetta la trovate qui .
La mamma si svegliava presto, verso le 5 del mattino e iniziava a impastare, cosi l'impasto lievitava tranquillamente al caldo.
Quando mi svegliavo io, la casa era già immersa nei più bei profumi di vaniglia e scorza d'arancia. Non vedevo l'ora di vederli usciti dal forno per assaggiarli. Non si fa, perché si mangiano il giorno della Pasqua, ma la mamma lo tagliava e ce lo faceva assaggiare.

Nella mia famiglia sono sempre state presente sulla tavola di Pasqua, le uova dipinte, come sui tavoli di tutti i cristiani ortodossi.
Solo ed esclusivamente rosse e dipinte in maniera naturale, con sfoglie di cipolla gialla e rossa. La prima sfoglia, quella più fine. 
Mia mamma non ha mai comprato i coloranti che si trovano in commercio.  Non sono naturali, sono tutti prodotti chimici e poi se l'uovo si rompe durante la cottura, il colore penetra il guscio. Non comprateli!
La mamma mi metteva in mano un sacchettino e mi mandava giù nel giardino del palazzo per raccogliere delle foglie piccoline per applicarle sulle uova.

Io qui non ho un giardino davanti al mio palazzo, in campagna non c'era tempo per andare, quindi mi sono arrangiata con quello che avevo nel frigo: qualche fogliolina di prezzemolo, sedano e salvia. Con il prezzemolo e il sedano vengono proprio bene.
Si lavano le uova e si asciugano con carta de cucina.
Su ogni uovo si mette una fogliolina (con la parte liscia poggiata sul uovo, quindi le nervature in superficie) , si racchiude in un pezzo di collant (nuovo e quindi pulito), e si lega con un filo.
In una pentola si mettono delle sfoglie di cipolla gialla (ci vogliono tante per ottenere un bel colore) si poggiano con cura le uova e si coprono con altre sfoglie di cipolla. 
Si mettono in acqua fredda a bollire a fuoco piano, in modo da non rompersi.
Quando le uova sono sode, si leva subito il pezzettino di collant e le foglioline e si immergono in acqua fredda per qualche minuto.
Si tirano fuori del acqua, si asciugano e si passa un pezzo di lardo su ogni uovo, in modo da darli lucido.
Si sistemano le uova in un cestino e si aspetta il santo giorno di Pasqua per poterle mangiare.

Qui potete vedere il mio pranzo di Pasqua.




8 commenti:

  1. Anul viitor am sa string si eu cojile din timp, ca anul trecut am incercat sa fac, dar am pus coaja de pe toata ceapa si nu a iesit nimic. Foarte frumoase outele... Pupici !

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  2. Si eu tot din timp o sa le strang ca am avut putine tare. M-am trezit in ultimul moment aproape.
    Trebuie numai prima coaja aia subtire de tot.
    Te pup Daniela!

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  3. Mi è piaciuto moltissimo il tuo racconto...decoravo le uova quando mia figlia era piccola, ora è un po' che non lo faccio più...ma devo riprovare e userò sicuramente i tuoi consigli, mi sono stati molto utili grazie e ciao
    Carmen

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    1. Grazie Carmen! Io sono una tradizionalista e questo fatto si è accentuato da quando sono lontana dalla mia terra. Quindi poter dipingere le uova per Pasqua, fare i dolci tipici, mi da una soddisfazione cosi grande e mi sento orgogliosa nello stesso tempo!
      Ricordati che più grande è la quantità di sfoglie di cipolla, più il colore è intenso.
      Un abbraccio!

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  4. Ciao Any, grazie per aver scelto di partecipare ancora al mio Linky Party, i tuoi post sono sempre molto interessanti e piacevoli da leggere.
    A presto!
    Silvia

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    1. Grazie a te, Silvia! Alla prossima!

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  5. Ciao Any, ma il coniglietto lascerà anche per te qualcuno o si le mangia tutti lui ?!!! Molto belli !!! Buona Pasqua anche a te !!! :)

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  6. sono venuta a vedere Any!!! Uno spettacolo! non so se mi piacciono più le uova o il tuo racconto!!! Un bacio e un abbraccio gigante!!

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